Il nido nel castagno e le sue proprietà termiche

L'albero di castagno, capitozzato al momento di un dirado in un bosco, è stato intagliato nel 2021. Il primo anno non è stato abitato (il che ha permesso di misurare su un lungo periodo le fluttuazioni di temperatura all'interno e confrontarle con quelle esterne), il secondo anno —sempre per mancanza di sciami— è rimasto vuoto fino alla fine di agosto 2022, poi è stato occupato da una piccola famiglia di calabroni fuori stagione (evento del tutto strano, probabilmente legato all'estate molto calda e secca che ha alterato i ritmi di piante e animali); a fine autunno, quando se ne sono andati i calabroni, il nido è stato occupato da un topo campagnolo, che vi ha portato una scorte di castagne. All'inizio della primavera ha distrutto il nido di calabroni per  costruire il proprio nido, ma l'ho espulso prima che costituisse la propria famiglia. Tolti i residui lasciati dal topino (solo gusci di castagno e la carta del nido di calabroni, ma nessun escremento), il 17 maggio 2023 ho inserito un piccolo sciame con regina vergine uscito da un nucleo.

 

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